domenica 22 maggio 2011

ventidue

Ventidue, una cagata a casa professa, non andato a messa, credere che il mio libro di Tondelli sia stato strappato per una canna. Vedere i miei pargoli al computer, anzi l'occhio dei miei pargoli (sto al decimo piano) e di sotto un umore di libellule, una pianta color verde smeraldo e i miei tatoes, come il negozio che ho dietro il mio palazzo.
Fatevi vivi o miei lettori, con voi voglio colloquiare.
E soprattutto non parlare in provenzale.

il quadrato magico

SATOR
AREPO
TENET
OPERA
ROTAS

lunedì 16 maggio 2011

sonetto

Cambio idea continuamente
come un operaio matto.
Mi risolvo di vedere l'orologio.

Cinta di belle chiome,
la paperotta, che solleva
Ariel e piane di buon senso.

E' arrivato l'operaio
e siamo tutti più veloci
con la quartina
che non si completa.

Ne farò un'altra
più intrigante,
con l'anatra che dorme
e un respiro di cavallette.


giovedì 12 maggio 2011

Divento vecchio, vecchio e stanco, mi annoiano le pallonate
del sole in campagna, col Costanzo a tutto volume
e carapezza che non telefona e le nostre nobilissime
madri attaccate agli anacoreuti nani.

martedì 10 maggio 2011

Sicilia

Isola d'oro di profumi
di sirene, e di carbone e zolfo.
Paradiso terrestre
porta per gli inferi
qui, puoi viaggiare nei mondi
triangolo lunare
centro nevralgico
del cambiamento.
Fa che la stella,
al centro del cuore
dai raggi azzurri, rosa e bianchi
brilli sempre di più
espandendosi per l'universo.
Ora la porta è stata aperta
e il demone ucciso.

Ninni Damanti

pomeriggio

Esondo di rammarico. Il mio essentire è stanco. Mi sento lo stomaco e - certe volte - il midollo.
Scorro e penso come un cerbiatto impazzito.
Oddio, non passa mai, non bastano ettolitri di droghe, involtini, carne stufata, lingua, bue, miele. Sono le quattro e mi consolo con le voci di Ninny e Cetty.
Le quattro... l'ora eliotiana, piena di macchine rotte.

Pomeriggio
io solo ti so
che rovini su maripose e girasoli,
voli su ali faustiane sui capezzoli
degli adolescenti.

domenica 8 maggio 2011

farfalla

Ti alzi, ma
ancora il dio greco
insulso come non mai.
Radiofonici e Rai due
-collo compreso-
ronzi nell'alvei teneri e soavi,
tra terre rosse e palline gialle,
t'abbeveri del succo dei fiori
e godi dell'aere superbo.
Farfalla, t'accorgi?
di come sei roggia
e bianchi e succhi
il nettare dei fiori,
beneamati fiori,
militari fiori.
T'accorgi?


domenica 1 maggio 2011

OASIS

Gli oasis mi hanno veramente stufato
disse Lili
sotto il tribunale.
Sono odiosi, melensi
e il loro idioma è sconnesso
scontroso.
Non si adattano mai, alle
intemperie della vita.
Qui a Palermo
uno sprazzo di cielo azzuro
i rintocchi negli orecchi
e un salutifero sapore di adrenalina.
Leggo Pirandello
ma non mi piace.

sabato 30 aprile 2011

zex

Vi spiego , o miei lettori,
una storiella in versi, d'un homo
che mi baciò il 29 di Aprile dell'anno 2011
a una siderale distanza da quel bacio al Substation che mi cambiò la vita.
Il mio maestro dice che la storia si ripete, ma io ho paura degli anni avvenire. Degli anni col 6 che è foriero di sventure...

venerdì 29 aprile 2011

bacio di Ninni Damanti

Il bacio è l'apertura di una porta
ma le porte sono mille e mille
ci sono porte di ferro, porte di legno
e porte senza porte
solo con una tenda.
Il gioco sta nel trovare la chiave
per aprire la porta giusta


sub dectatura, transcripsit Siluanus Baldi Calcagno

giovedì 28 aprile 2011

festa

Eleah, una voce si sentiva da dietro i palazzoni del centro
che riempiti s'erano di bazzecole e coperte.
Si era a Londra, in quel di Castlebar Road, la via più bella del mondo,
e si vedevano le vetrate di una chiesa bellissima. -ma che vetrate, disse lui,
è verde, sono opaline d'antichissima fattura che ridipingemmo
l'anno scorso. Palermo era buia. Tenebrosa. Si levavano palazzi
in lontananza un gemito d'oche dai Sellerio,
poi il resto con le contessine P*** bellissime, i soliti fricchettoni
tipo ***, ma che cos'è il reato di clandestinità?
Oh, vado in sauna, fece lui, un po' basito da tanto vociare, era in via Flavia, e Fulvio non si poteva capacitare...

mercoledì 27 aprile 2011

Leisure and subsequent signs of learning.

In Siciliy
We know that the best place
is the heaven
where pigs die and
the life becomes white.

Pascoli, pensieri e discorsi, la mia scuola di grammatica, 1-19

Hoc erat in votis... Non già, cari giovani studenti, d’aver lasciata la Sicilia. Anzi, mi sembra di buon augurio cominciare paternamente, o cari giovani, con un consiglio. Quando sia venuto per voi il giorno di lasciare queste aule e spargervi per l’Italia a esercitare il vostro nobile ministero, non rifuggite e non riluttate, chiedete anzi con fede e letizia d’essere mandati nell’isola che si può chiamare del sole, e anche del fuoco, e anche dei poeti. Andate là dove sono orme di giganti nella terra, e nel cielo echi di tibie e di cetere e di avene; andate a vivere meditabondi presso i templi diruti di Selinunte e d’Agrigento, e gli anfiteatri di Siracusa e Tauromenio. Andate di gran cuore, o giovani toscani, con gli ardenti e pensosi giovani di Sicilia, nella cui bocca suona tanto gentile quanto sulla vostra la lingua del sì. Voi ne riporterete una visione di bellezza ineffabile: dopo pochi anni una gioia per sempre. Quando lasciai la divina isola, io non sapeva che non vi sarei tornato. Di su la Cariddi — è il nome d’un dei due vaporetti che vengono e vanno da Messina a Reggio — di su la Cariddi io guardava, inconsapevole del destino, i monti del Peloro e d’Antennamare nerissimi, col sole vermiglio dietro essi. Il mare si oscurava. Pungeva la brezza della sera. Io non dissi, Addio Sicilia! ed ella m’è ancora negli occhi e nell’anima. Non di lasciare la Sicilia era il mio voto, o giovani amici.

SCHOLE'

Ozio e successivi segnali di apprendimento.
Ricavo il mondo
da un'anatra che mi appare
nel mare di acqua
dei Corsari: ah pigliassero
un turbine di fuoco che arroventa
le giornate, così
solo me ne vo
inseguito dai fantasmi.

lunedì 25 aprile 2011

prosa

Oh le puttanate a Londra nella casetta di Ealing Broadway, Charing Cross, i libri da Foyles per Maria e poi il tube con le matonelle bianche. Ma ora sono a Palermo col mio amato Proust sottobraccio. E amo i benzinai e le canzoni alla televisione. Dicono che abbia due case ed è vero. Mantengo due poveri. Una volta a Casa Professa sentii che bisogna fare più opere di bene. Il Vangelo è una pacchia, leggerlo ogni giorno mi stabilizza e non mi fa vomitare il Risperdal che prendo ogni die.
Mi piace il latino, le citazioni dotte di Ratz eccetera eccetera.

venerdì 22 aprile 2011

Il caffè della Peppina

Il caffè della Peppina
non si serve alla mattina
né col latte né col the
ma perché perché perché.
La Peppina fa il caffè,
fa il caffè con la cioccolata
poi ci mette la marmellata
quattro chili di cipolle
quattro o cinque caramelle

mercoledì 20 aprile 2011

A Piervi

Te ne stai disfatto dai molli onori come un analfabeta
voglio un lecca lecca con l'Udelia,
o sbarrare il naso sulla scritta TITO
a Suburbia.

sabato 19 marzo 2011

factotum

Sto scrivendo il mio secondo romanzo, x con due, una sbornia colossale sulla storia di due architetti romani e uno francese. Per il resto passo molto tempo con Ninny col quale mi trovo molto bene anche se pretende molto. Cetty dorme sempre da me, a Casa professa, ed è un piacere andarla a trovare di mattina quando ancora è tutta insonnolita.
Sono in aspettativa fino al 7 aprile.
Ora vi lascio una poesia:

gioco coi santi
vedo mani irridere al dolore,
di cui e per come, ma non si vede niente
disse Paul, una volta, sulla vasca da bagno.
Ci si separa più spesso.
Morte per acqua in Giappone.

gioco coi ciechi,
offro pranzi e rispondo ai coiti di innamorati dei 70.
Non sopporto l'affettazione, le facce di culo,
la volgarità. Amo il relax, di nuovo
finalmente.

gioco coi morti,
svegliandomi con loro
la mattina, osservando i quadri dei miei amici

gioco coi perché
in macchina, certe volte,
svoltando l''angolo d'una strada
che si chiama
Immortalità.

mercoledì 26 gennaio 2011

Finalmente l'ispirazione per un post. Sono con Sere che è disfattista.
Radio Tre a palla con fahrenheith con l'acca al centro.
Mi sto facendo accompaganre da un uomo alla ricerca della felicità,
Alla ricerca della identità, alla ricerca del mio lavoro. Sono in aspettativa. Per fortuna.
Non ce la facevo più al lavoro. L'8 Aprile torno a scuola. E spero di non trovarvi i problemi di sempre, la gente che non mi vuole fare lavorare e via dicendo.
Post, vai di bocca in bocca e allieta le giornate dei miei lettori che si stabilizzando a 4 al dì.
Vi saluto o miei cari, siete fedeli come cani al guinzaglio. Farò uno spettacolo tra breve che parlerà di loro.
Salut!

venerdì 24 dicembre 2010


Nuovo post all'acetilene. Non lo sopporto più questo Natale, con tutto il suo portato di smancerie e ricordi. Vorrei scrivere un post natalizio ma non mi viene, forse proverò con un'immagine.

domenica 19 dicembre 2010

Domenica, 3 poesie

Domenica,
che nero subito, nella notte
mi perdo tra una radio e una telefonata.
La radio non mi ascolta, o forse mi contiene.
Il mezzo della tecnica mi riporta al numero.
Il numero all'assoluto, l'assoluto
al tempo che viene quando deve venire.
Forse non si è stati ascoltati in anticipo.
Comunque, la notte è nera,
e Dicembre ha questo di favoloso.
Che rovina sui banchi di scuola e barricate
e freddo polare.
-Ti vengo a vedere domani...
E io che farò, starò solo con Ursy
in quel di via Bandiera...



2
Svoltando l'angolo dell'infinito
m'è apparsa la grazia di certe inflessioni.
La grazia di certe serate d'alluminio,
col dito acceso contro il televisore.
E la lamada viola che cadrà per Natale.
Non tendo all'altro che quando sono solo.



3
L'amore del Pincio e delle barbarie romane,
mi rovina verso pensieri d'elezione, goethianamente avventurosi,
e invece sono il poeta di Palermo,
il vate dalle mille inflessioni.
Il discendente di D'Annunzio e Pascoli.
-ma la prendi la scossa certe volte,
o è tutto perfetto, e con altre persone ti è mai successo?
Che cosa, questa cosa, di prendere la corrente.
No, a me si.
Questo il dialogo di una presunzione
sana e assoluta
della chez neuve dedicata
all'amica ***.

martedì 14 dicembre 2010

Nuovo post dicembrino per i miei attenti lettori. La crisi governativa mi mette il fuoco addosso. E' tutto un parapiglia. Io mi attacco alle sacre lettere e non penso più a niente. Le sacre lettere, queste forme così arrotondate e sghembe di cui la lingua italiana offre un vasto campionario.
Intanto i progetti teatrali vanno a gonfie vele. Abbiamo rivevuto un assegno da 1000 euro da un mecenate della Palermo bene, un agente assicurativo che conosciamo tutti bene che ci ha elargito questo regalo. Bello. Abbiamo pagato gli attori e i costumi senza prenderci una lira per noi. Ma tant'è. Il mondo va così. Il mio collega ha problemi con la moglie, l'altro mio collega ha problemi con la sua esistenza. L'altra collega in ospedale. E' un giorno un po' mesto che tenterò di raccontare con tutto l'amore che posso. La Guttuso è una bellissima scuola che giace in via Messina Marine 811. Sto aspettando la prossima consegna e vi saluto. ciao ciao silvano

martedì 7 dicembre 2010

catania

Sto per andare a catania. la solare e fresca catania, con le sue straduzze, la pescheria, la via etnea. Ci vado con Ninnuzzo per un ponte dell'immacolata tutto da raccontare. Partiamo verso le 4, io poi tornerò all'una di notte, lui vuole fare le sette del mattino per questo gli lascio i soldi del pulmann.
Sarà un giorno diverso, di quelli da raccontare. Intanto la macchina mi risponde bene sotto i piedi e non ho timore di affrontare l'autostrada. Vi bacio e vi aspetto tutti per le tre sorelle.org, le bagage al palab il 27 dicembre. ciao

lunedì 6 dicembre 2010

prove

Mezz'ora prima della prove. Sono un po' teso. Con oggi abbiamo sei giorni di prove prima del debutto che avverrà il 27 Dicembre al Palab. Lollo è andato a tagliarsi i capelli e io lo aspetto. Lollo con tutte le sue idiosincrasie, i suoi cambi d'umore, d'idea, insomma un soggetto psicopatico.
Spero che oggi venga la costumista. Domenica siamo andati a messa a Casa Professa e il padre ha fatto un'omelia allucinante. Parlava anche lui dei mafiosi invece che dei beni dell'anima.
Penso che cambierò chiesa. Adieu

venerdì 3 dicembre 2010

Sono in ferie, mid term, Fino a Giovedì nove. Intanto Lollo se ne va via. Va a Sciacca. Oggi farò la locandina dello spettacolo con Gianluca Guccione. Sarà divertente.
Ho consegnato il mio primo racconto da Sellerio. Dice che il tempo di lettura è di un anno. Lo manderò anche all'Einaudi e a Marcos y marcos.
ciao