kaputt
meine soldiers
je voudrais envelopper, mmm
bhisturi
clitoride,
povera guardia, omicidio a Milano,
anni di merda, passsati a galoppo su rotaje ardenti, di passione
e di cocco, anna, dove sei, il tuo fare così arguto, di mamma mi commuove.
Non guardare la televisione.
mercoledì 21 dicembre 2011
lunedì 19 dicembre 2011
re
giornata di solitudine nera,
passata a suonare la 15 di Beethoven. Rilassante sì, ma troppo etica. Un
re di dimensioni immense troneggia per una pagina, il resto è terzine.
Gianca giù che dorme un sonno d'acciaio e io che tento di scrivere,
al di là di ogni tentazione, un romanzo.
la trama esiste.
amicizia
aggaddo
perdono
comunità
viaggio
ritorno
Il re è atonale.
Mascellare, atrofico,
passata a suonare la 15 di Beethoven. Rilassante sì, ma troppo etica. Un
re di dimensioni immense troneggia per una pagina, il resto è terzine.
Gianca giù che dorme un sonno d'acciaio e io che tento di scrivere,
al di là di ogni tentazione, un romanzo.
la trama esiste.
amicizia
aggaddo
perdono
comunità
viaggio
ritorno
Il re è atonale.
Mascellare, atrofico,
domenica 18 dicembre 2011
xvii
giornata carina, accettabile,
andato tre volte a Mondello col Gianca,
preso brioscina in pizzeria. Ahi,
come vorrei scrivere come Cesare,
quel gran frocione di Cesare.
Stato a Roma una settimana fa.
Promesso a Gianca che c'andremo.
18. scritto sull'ascensore.
Pensato ad Ale.
Sbc
andato tre volte a Mondello col Gianca,
preso brioscina in pizzeria. Ahi,
come vorrei scrivere come Cesare,
quel gran frocione di Cesare.
Stato a Roma una settimana fa.
Promesso a Gianca che c'andremo.
18. scritto sull'ascensore.
Pensato ad Ale.
Sbc
venerdì 16 dicembre 2011
dada
sONO DISGUSTATO CHE I MIEI AMICI DEL CUORE NON SIANO SU fACEBOOK.
giornata carina, passata a fare acquisti e drogarmi.
ricevuta tredicesima. Adoro Monti, è un figo. Ma quanto dorme?
Siluanus Baldi Calcagno
XVI XII MMXI
giornata carina, passata a fare acquisti e drogarmi.
ricevuta tredicesima. Adoro Monti, è un figo. Ma quanto dorme?
Siluanus Baldi Calcagno
XVI XII MMXI
giovedì 15 dicembre 2011
domenica 11 dicembre 2011
A Filippo Tommaso Marinetti
paradisi FISCALI
rimbomba un odor di tuono
TRA
CELLE LONTANE
DI CARCERATI.
droga libera, facciamo ricca l'India, prostriamoci all'Oriente
romani
liberatevi.
E LA sICILIA
RIMBOMBA.
venerdì 9 dicembre 2011
giovedì 8 dicembre 2011
mercoledì 7 dicembre 2011
SABATH
Oh Ealing, Ealing
piena d'amore
e d'uomini eletti e mezzi pazzi
autobus 207
che sferza il terreno.
Dominati da passioni indegne,
ci chiediamo se la loggia massonica sia antigay.
Voglio un hapax maestoso
per questo pomeriggio meraviglioso.
Che prelude alle feste.
ad Alberto Arbasino
Strepitoso post solitario
ascoltando il Don Giovanni a Radio Tre
alle ore sei, col rolex della Scala a due passi e il libretto d'opera.
Feroce donna Anna. Sul patricidio.
La rimembranza amara, ma che bellezza, signor mio.
Voi che mi leggeste, dovreste accorgervene versate pure su Lulu.com.
Silvano
domenica 4 dicembre 2011
Sicilia
Terra benedetta, di fantasmi
di rovina e di miasmi.
Inglesi e svedesi,
marocchine e romeni, per le strade
tantissimi semafori, Sicilia
terra di mafiosi, di alcolisti e drogati,
Sicilia verde bella, sana,
mai come oggi t'ho amata.
Sicilia, benfratelli e sorellastre,
centro nevralgico del potere
catalizzatore di umori
fazzoletto stanco,
triangolo d'amore
gambe all'aria.
mercoledì 30 novembre 2011
martedì 29 novembre 2011
katullo omnia vincit
Odi et amo quare id faciam nescio
Sed fieri sentio et excrucior
Sono le 16.00 e tuti vanno al lavoro. Io mi alleno per il mio lavoro di scrittore.
Che è una bella seccatura di questi tempi.
venerdì 25 novembre 2011
giovedì 24 novembre 2011
mercoledì 23 novembre 2011
mercoledì
La morte è sempre dietro l'angolo epperò oggi sono felice perché ho preso lo stipendio.
Felice dei miei euro guadagnati stando appresso ai bambini della scuola.
Fra debiti e part time me ne restano cinquecento, ma va bene lo stesso, me li farò bastare. O miei lettori che siete così numerosi commentate qualche post, rivelate la vostra identità.
ve ne prego
Silvano
domenica 20 novembre 2011
domenica
Il mio Edipo si irrobustisce...
sono nuovamente solo. Mi chiamano ma non rispondo. Voglio godermi una domenica tutta per me senza tanti salamelecchi. La voglio dedicare a mamma che è sempre così premurosa con me. Intanto ho assunto c. E la vista si annebbia. Per fortuna ho il mio succo d'arancia che prendo nei momenti di sconforto. La m20 manda canzoni belle. Per ora c'è tic tac toc.
Siamo nel mezzo d'Autunno. E tutti vogliono drogarsi. Io penso che la droga è anche un succo d'arancia. Una sigaretta. Un bicchier d'acqua.
M'hanno chiamato Ninny e Gianca.
giovedì 17 novembre 2011
mercoledì 16 novembre 2011
martedì 15 novembre 2011
novembre
alluvione a Bankok.
a Natale mi aspeto un sacco di arrivi. In questo porto di merda
che è Palermo.
Io la percorro da mane a sera da una parte e dall'altra. E ha degli alberi bellissimi e non ha eguali come città perché con Roma è la città di Dio.
Cade dall'alto
una nebbiolina densa,
che aspetta il veleno
della maga Circe.
Penso sempre a mio padre.
a Natale mi aspeto un sacco di arrivi. In questo porto di merda
che è Palermo.
Io la percorro da mane a sera da una parte e dall'altra. E ha degli alberi bellissimi e non ha eguali come città perché con Roma è la città di Dio.
Cade dall'alto
una nebbiolina densa,
che aspetta il veleno
della maga Circe.
Penso sempre a mio padre.
giovedì 10 novembre 2011
trame
Gianca dorme un sonno d'acciaio e io scrivo un post interminabile
sulle avventure di una giovane donna chiamata isabella alle prese con dieci nipoti, un marito e una sorellastra.
isabella Cremisi. Nata a Palermo ma residente a Firenze in via de Tornabuoni.
Scappa da un amante che la tradisce, si rintana in un'osteria e lì conosce un gruppo di ragazzi con cui fa amicizia. poi si rende all'alcool.
Poi scappa in olanda per un riassunto dei suoi viaggi e lì vi incontra una masnada di mafiosi che la conducono al deliquio, al macello. Si opera al naso. Viaggia in Sud America.
Poi torna a firenze, si sposa e ha tre bambini. poi c'è l'alluvione a firenze e muore travolta dall'acqua.
sulle avventure di una giovane donna chiamata isabella alle prese con dieci nipoti, un marito e una sorellastra.
isabella Cremisi. Nata a Palermo ma residente a Firenze in via de Tornabuoni.
Scappa da un amante che la tradisce, si rintana in un'osteria e lì conosce un gruppo di ragazzi con cui fa amicizia. poi si rende all'alcool.
Poi scappa in olanda per un riassunto dei suoi viaggi e lì vi incontra una masnada di mafiosi che la conducono al deliquio, al macello. Si opera al naso. Viaggia in Sud America.
Poi torna a firenze, si sposa e ha tre bambini. poi c'è l'alluvione a firenze e muore travolta dall'acqua.
sabato 5 novembre 2011
opossum
pomeriggio piacevole, passato a sbighellonare col Gebbia in via Leonardo
poi con Gianca a mezzo montepellegrino.
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