La voce di Armstrong è caldissima. Ci abbiamo anche una piazzetta a Palermo intitolata al suo venerando nome. La sua tromba inconfondibile. Tra tutti i grandi del jazz occupa un posto particolare nel mio cuore perché ha accompagnato la mia infanzia. Avevo un disco di Armstrong e lo ascoltavo sempre. Ora sto ascoltando i suoi pezzi in formato mp3, meraviglie della tecnologia, mentre scrivo questo post all'arancia.
Armostrong come liberazione dai sensi intorpiditi dal sonno, Armstrong come vademecum per la giornata, Armstrong come viatico per una giornata d'Agosto ch'ha da venire ancora tutta per intero.
Armstrong come parossismo jazzistico, studi di registrazione, America scanzonata e gioviale.
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