Le variazioni Goldberg sono in fa maggiore. Ruotano tutte intorno a un tema celeberrimo (nananana tinannananananannantiratiii) ovviamente inizianti con la nota sol. Il concerto di oggi è stato celeberrimo. Baharami indugiava un po' sulla velocità degli abbellimenti e non dava il passo tragico che la scrittura merita ma nel complesso è stata una serata piacevolissima.
Dopo un'ora e trentatré minuti di variazioni ritorna il tema e il pubblico trasale.
La musica di Johann Sebastian Bach è sublime. Il pianista concede quattro bis tra cui l'aria sulla quarta corda e la prima del clavicembalo ben temperato con un'esecuzione sublime.
Una serata bella, il teatro pienissimo e ancora, per letterature migranti, Baharami incanterà il pubblico in diverse sedi della città.
martedì 3 ottobre 2017
giovedì 3 agosto 2017
SUMMERWHERE IPNOTIZZA L'ATRIO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI PALERMO
Programma anni '40 alla biblioteca comunale di casa Professa.
Si eseguono John Adams, Keith Jarret e Michael Nyman. L'atmosfera è calda e afosa, le signore agitano i ventagli, i ragazzotti sbracano.
La musica di John Adams è siderale, autocitazionista ma splendida.
L'elegia di Keith Jarret per violino solo (prima esecuzione a Palermo), se a tratti recede un po' nel melenso gangsteriano alla Wayne, poi si riprende e affida al violino idee azzardatissime, dodecafonia e Art Nouveau.
Eravamo tornati dalla musica di Adams con due pianoforti a coda, messi a sinistra (come da prassi) con quel loro martellare perfettissimo (nell'Intesa), soprattutto sugli acutissimi.
Intervallo.
Solita caciara al di fuori della biblioteca ma simpa.
Il concerto ricomincia e appare Giada Buttà, pianista, col suo mescione dorato e con un'ampia gonna nera.
Ne restiamo abbagliati.
Esegue Nyman che anche se prima ti fa un po' sorridere poi ti rapisce con le sue triplettes et quadriplettes ripetute che ti entrano in testa.
Il direttore, Loris Capister, un po' floscio, sembrava che lo dirigesse l'orchestra e i solisti ma con carattere.
Gioca con l'ottavino, scuote la testa quando i pianoforti non vanno all'unisono.
Una bella esperienza.
Si eseguono John Adams, Keith Jarret e Michael Nyman. L'atmosfera è calda e afosa, le signore agitano i ventagli, i ragazzotti sbracano.
La musica di John Adams è siderale, autocitazionista ma splendida.
L'elegia di Keith Jarret per violino solo (prima esecuzione a Palermo), se a tratti recede un po' nel melenso gangsteriano alla Wayne, poi si riprende e affida al violino idee azzardatissime, dodecafonia e Art Nouveau.
Eravamo tornati dalla musica di Adams con due pianoforti a coda, messi a sinistra (come da prassi) con quel loro martellare perfettissimo (nell'Intesa), soprattutto sugli acutissimi.
Intervallo.
Solita caciara al di fuori della biblioteca ma simpa.
Il concerto ricomincia e appare Giada Buttà, pianista, col suo mescione dorato e con un'ampia gonna nera.
Ne restiamo abbagliati.
Esegue Nyman che anche se prima ti fa un po' sorridere poi ti rapisce con le sue triplettes et quadriplettes ripetute che ti entrano in testa.
Il direttore, Loris Capister, un po' floscio, sembrava che lo dirigesse l'orchestra e i solisti ma con carattere.
Gioca con l'ottavino, scuote la testa quando i pianoforti non vanno all'unisono.
Una bella esperienza.
martedì 11 luglio 2017
L'ESPRESSIONISMO SELVAGGIO DI THOMAS LANGE

Fino al 10 Settembre si può visitare allo spazio Zac dei cantieri Culturali alla Zisa (h.9.30-19.00 mar-dom) la prima antologica dell'artista berlinese Thomas Lange.
L'artista (1957) fa parte del gruppo dei giovani selvaggi della scena berlinese del secondo dopoguerra.
In effetti dalla sessantina di tele esposte possiamo riscontrare il gesto violento, nevrotico e teso del pittore.
Su basi fotografiche di maschi per lo più, la tela viene vergata come in un amplesso.
Ne deriva uno scollamento bidimensionale che non ha un centro, anzi si rallegra dei mulinelli d'emozioni che i grumi di colori e le linee tracciano.
Artista genettiano nel senso puro, omosessuale, desangagè, libero di passare da verdi intensissimi a rossi accesi che penetrano la bascula.
Entrando sulla sinistra, v'è la prima tela, poi appese ai muri perimetrali gli altri, tranne due pannelli che segmentano lo spazio. Inoltrandosi una teoria di Veneri di Milo accatastate le une sulle altre e poi, arretrando tre letti di ferro completamente non colorati.
Si esce storditi dalla personale di Lange, piacevolmente storditi per quei suoi richiami all'espressionismo del Muro, quell'affastellamento di colori alla Pollock (da vecchia Europa) e con nelle nari l'odore della vernice fresca che dà alla visita il sapore della sinestesia.
Ingresso gratuito
domenica 11 giugno 2017
QUELLA PERLA DELL'ORTO BOTANICO
Per ben tre volte ho assaporato la magia e la leggiadria di camminare per i sentieri dell'Orto Botanico di Palermo.
Tra ficus e oleandri, acacie e bambù (incisi) ho assistito a conferenze, prolusioni, ho visto il Ninfeo, le bacheche coi libelli preziosissimi, la mitica officina di studi medievali e il celeberrimo centro di studi linguistici e filologici siciliani.
Ho ascoltato la voce di Ambra Carta, di un buontempone toscano insegnante alle Medie, di Gianfranco.
Ho saccheggiato tra le miriadi di flyers che disseminavano le bancarelle. Insomma il festival del libro alla sua ottava edizione è oramai un'istituzione.
Peccato che senza un soldo non ho potuto comprare un fumetto su Bukowsky e adesso mi chiedo. ma i soldi delle pubblicità che stanno sotto al mio post in prima pagina a chi vanno?
Questo google adsense non paga directly?
Per favore informatemi al 3286880366
SB
Tra ficus e oleandri, acacie e bambù (incisi) ho assistito a conferenze, prolusioni, ho visto il Ninfeo, le bacheche coi libelli preziosissimi, la mitica officina di studi medievali e il celeberrimo centro di studi linguistici e filologici siciliani.
Ho ascoltato la voce di Ambra Carta, di un buontempone toscano insegnante alle Medie, di Gianfranco.
Ho saccheggiato tra le miriadi di flyers che disseminavano le bancarelle. Insomma il festival del libro alla sua ottava edizione è oramai un'istituzione.
Peccato che senza un soldo non ho potuto comprare un fumetto su Bukowsky e adesso mi chiedo. ma i soldi delle pubblicità che stanno sotto al mio post in prima pagina a chi vanno?
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SB
sabato 6 maggio 2017
stupor alla Zac (Zisa Arti Contemporanee, Palermo)
L'ipocondria, il fascino e la rimozione della schifiltoseria si assaporano alla Zac, ove due pulzelle ti dicono gentilmente di togliere le scarpe quando entri.
Si assiste dall'alto a una teoria di migranti, a scene dell'Iliade, migranti, accampamenti e carri passeggiando su una plastica pulitissima.
L'artista vive e lavora tra Berlino e Pechino.
Promossi gli allestitori.
Si assiste dall'alto a una teoria di migranti, a scene dell'Iliade, migranti, accampamenti e carri passeggiando su una plastica pulitissima.
L'artista vive e lavora tra Berlino e Pechino.
Promossi gli allestitori.
giovedì 9 marzo 2017
dialogo tra innominati
-Giò, non cambierei la mia casa neanche con una baita a Ortisei.
-cazzo dici, lì c'è l'aria delle Alpi e il profumo della coca
-cazzo anche a Palermno c'è (certe volte).
-andiamo?
-andiamo pure.
-cazzo dici, lì c'è l'aria delle Alpi e il profumo della coca
-cazzo anche a Palermno c'è (certe volte).
-andiamo?
-andiamo pure.
nove marzo diciassette
1
Chiudo gli occhi
E vedo la trottola del miei tre anni
I playmobìl, big jim,
il tombino della real casa di fonderia
Salerno &Co.
Un corvo nero con le ali chiuse
E i cocuzzoli del Pellegrino.
2
Stendo le mani e i ticchettii di una rivista di moda urlano
Dal mio hp,
sono catenacci, lucchetti, talpe
tasti grigi dell’Urpotenza mediatica.
3
Che bello andare a Ballarò e fare ba ba ba con le scarpe da
ballerino,
...ti si parano davanti,
e un vecchio pulitissimo
a Corso Calatafimi mi ripete
“in questa città c’è tutto”.
4
Faccio respirare Monte Pellegrino.
venerdì 2 dicembre 2016
110
Il mio nuovo tragitto godereccio attraversa tutta via serradifalco, scende in corso finocchiaro aprile, svolta per via Imera. E' il 110 che si fa attendere non poco, è un autobus piccolino, ma nuovo coi sedili blu e le signore della zisa vecchissime e i signori cogli occhi azzurri di fuori. Mi lascia in via Imera, a Palermo, s'intende, e poi percorro a piedi tutta la stradina del convento delle clarisse che non so come si chiami per poi entrare al capo. All'entrata del capo c'è un cagnone legato alla catena.
domenica 27 novembre 2016
NOVEMBER
Un Novembre un po' casalingo. Per lo più ad ascoltare la radio. Novembre nei tram e ora con la bici.
venerdì 19 febbraio 2016
due parole su Bellolampo di Maurizio Ruggiano
La mostra è gradevolissima. Si accede dal portico seicentesco dell'Oratorio di San Lorenzo, a sinistra si entra.
Un video - piccolissimo - bidimensionale, mostra l'autore che mangia e a sinistra una serie di bambini che camminano.
Il trionfo della morte (di neonati) fa ricordare i tragici eventi del Mar Mediterraneo e del Mar Egeo, le morti per acqua, gli sbarchi.
Dietro una quinta nera, un video rimanda ancora all'adolescenza. All'ineffabile, al fort-da dell'immagine dello specchio. Si muovono, si muovono vorticosamente i bambini di Maurizio, gattonanti, uno addirittura sembra volere uscire dallo schermo.
Particolarissimo come sempre il riciclo di materiali poveri, come l'arrosto bruciato appeso sul tegame a destra di chi guarda.
Oratorio di San Lorenzo, via Immacolatella, Palermo.
Oggi la presentazione del catalogo.
Silvano Baldi
Un video - piccolissimo - bidimensionale, mostra l'autore che mangia e a sinistra una serie di bambini che camminano.
Il trionfo della morte (di neonati) fa ricordare i tragici eventi del Mar Mediterraneo e del Mar Egeo, le morti per acqua, gli sbarchi.
Dietro una quinta nera, un video rimanda ancora all'adolescenza. All'ineffabile, al fort-da dell'immagine dello specchio. Si muovono, si muovono vorticosamente i bambini di Maurizio, gattonanti, uno addirittura sembra volere uscire dallo schermo.
Particolarissimo come sempre il riciclo di materiali poveri, come l'arrosto bruciato appeso sul tegame a destra di chi guarda.
Oratorio di San Lorenzo, via Immacolatella, Palermo.
Oggi la presentazione del catalogo.
Silvano Baldi
giovedì 26 novembre 2015
mercoledì 4 novembre 2015
4 11 15
Soirèe e nuit carinissime.
Sceso in Smart - rumorosissima - per una superba ravazzata (parola orrida) da Cornuit.
Interno cremosissimo. Capace pure di far passare un leggero mal di denti.
Infilata di verdi a viale Strasburgo, caffettino d'obbligo da ***, torno a casa.
Apro pianissimo, mi svesto, indosso una vestaglia blu di ciniglia. Certo non è seta ma una sensation la dà. Apro Pshicologishen Typen di Jung ma lo chiudo subito.
Palermo è invasa da rumori di sirene.
adieu
silain
Sceso in Smart - rumorosissima - per una superba ravazzata (parola orrida) da Cornuit.
Interno cremosissimo. Capace pure di far passare un leggero mal di denti.
Infilata di verdi a viale Strasburgo, caffettino d'obbligo da ***, torno a casa.
Apro pianissimo, mi svesto, indosso una vestaglia blu di ciniglia. Certo non è seta ma una sensation la dà. Apro Pshicologishen Typen di Jung ma lo chiudo subito.
Palermo è invasa da rumori di sirene.
adieu
silain
venerdì 23 ottobre 2015
23
Soirèe merveilleuse,
taxi fino a ballarò.
Noja stratosferica,
cielo grigiastro,
tele dall'altra stanza.
taxi fino a ballarò.
Noja stratosferica,
cielo grigiastro,
tele dall'altra stanza.
mercoledì 21 ottobre 2015
sabato 17 ottobre 2015
venerdì 9 ottobre 2015
9 0ttobre 2015
Notte insonne, gradevolissima.
Redigere un progetto di ricerca sui poeti del Dugento e ascoltare il mio BAFFI (che ancora giace nel mio computer e non è in tutte le librerie d'Italia in cartaceo) con la voce d'una signora distinta, la voce del mio MacBookAir.
Scovare tutte le diavolerie del Mac e riflettere su un evento per il Teatro Massimo.
bonne nuit
Silvàin
Redigere un progetto di ricerca sui poeti del Dugento e ascoltare il mio BAFFI (che ancora giace nel mio computer e non è in tutte le librerie d'Italia in cartaceo) con la voce d'una signora distinta, la voce del mio MacBookAir.
Scovare tutte le diavolerie del Mac e riflettere su un evento per il Teatro Massimo.
bonne nuit
Silvàin
domenica 26 luglio 2015
26 luglio
Giorni solitari,
di meningi frementi
parlare con gli dei
abbandonato dagli amici (orrore)
parlare con se stessi
contare il soldo
mamma in ospedale
giorni di caldo da svenire
invocare Ercole per non accasciarsi al suolo
giorni da incorniciare
mangiare lo stipendio in tre giorni
giorni di noia, sempre la stessa vista,
amici da buttare,
rimare e fare alto il nome della stirpe ottuagenaria.
giorni da filologo ed erudito, medico e etimologista
giorni da estate rovente di nuovi amori
un paio di tette inaudite
proprio ora dinanzi alla mia vista,
fremere per spillare un soldo al paparino e rovesciare
per un diniego,
abituarsi alla sobrietà,
tutto qua.
di meningi frementi
parlare con gli dei
abbandonato dagli amici (orrore)
parlare con se stessi
contare il soldo
mamma in ospedale
giorni di caldo da svenire
invocare Ercole per non accasciarsi al suolo
giorni da incorniciare
mangiare lo stipendio in tre giorni
giorni di noia, sempre la stessa vista,
amici da buttare,
rimare e fare alto il nome della stirpe ottuagenaria.
giorni da filologo ed erudito, medico e etimologista
giorni da estate rovente di nuovi amori
un paio di tette inaudite
proprio ora dinanzi alla mia vista,
fremere per spillare un soldo al paparino e rovesciare
per un diniego,
abituarsi alla sobrietà,
tutto qua.
mercoledì 8 luglio 2015
lunedì 6 luglio 2015
giorni
Giorni sdoppiati,
a pensare e ripensare, a dir Silvano e sentire cosa spunta,
telefonino muto
Talòst imprevedibile,
Dorian pure,
radio e tele quasi sempre spente,
a pensare e ripensare, a dir Silvano e sentire cosa spunta,
telefonino muto
Talòst imprevedibile,
Dorian pure,
radio e tele quasi sempre spente,
venerdì 3 luglio 2015
mercoledì 1 luglio 2015
Genovesi, uomini diversi (estratto)
(estratto)
La mania del va a cagare era cominciata coi cinque stelle, un partito politico che non si fondava su nessuna ideologia ma era fondato su una sottile violenza, sul lascia campare, che in effetti mal si addiceva alle relazioni che i telefonini e i ripetitori trasmettevano.
le onde trasportano pensieri quindi per forza ci si doveva accordare su qualcosa e si era scelto il cristianesimo con punte d’islamismo e di buddhismo.
insomma a mali estremi estremi rimedi, non posso mandare ‘affanculo per viver meglio perché l’altro sente e soffre come un cane. quella fine di Giugno era stata veramente una catastrofe, soprattutto i risvegli.
a Guido lo attraeva solo l’ascolto dell’ambient e della musica contemporanea su cui avrebbe fatto un master al Santa Cecilia e smaniava per eseguire Sciarrino, Berio e Stockhausen.
Rosaura intanto aveva trovato lavoro presso il bar di una banca ed era contenta di armeggiare con la macchina del caffè e smistar cornetti e supplì.
certo bramava per un posto di ricercatrice nella cattedra di anatomia e aveva già fatto domanda.
lunedì 29 giugno 2015
finalmente un lunedì che sembra lunedì
co sti quattro sfasciati che la Eccellentissima mente della Prof. Gelmini ha chiuso nelle facoltà (eran trecento, giovani e forti e sono morti), non si ha più il vento de che giorno è.
una cosa straniante.
il fatto più increscioso è che la domenica non sembra domenica.
facoltà aperte.
una cosa straniante.
il fatto più increscioso è che la domenica non sembra domenica.
facoltà aperte.
giovedì 25 giugno 2015
sabato 20 giugno 2015
per una retorica dell'etimologia (estratto)
SILVANO BALDI
PER UNA RETORICA DELL’ETIMOLOGIA
Musica: Kaio-sigèo-Mus(colo): mi muovo per un silenzio di un muscolo. Con la musica una parte del corpo si fa silente, quindi le altre acquistano più risonanza.
2. Manthano-sigeo-kaio. Mi ricordo che brucio o mi muovo per la maggior parte delle volte in silenzio. Quindi la musica è l’arte della bellezza, della non privazione, d’altronde tutte le cose belle si fanno con la musica.
Casa: Sao+kaio: so che non mi muovo, so che non brucio. So che sono riparato dal sole. Il sao, da sapere, da sapis, gustoso, salato. In effetti le regioni bagnate dal mare sono le più sapienti. La civiltà si è formata intorno a terre bagnate dal mare. So dunque che non ka radice indoeuropea di distruggere, donde catastrofe, cado, catalessi. A casa mi sento al riparo. non sono esposto ai raggi solari, mi godo l’ombra, e sono al riparo.
Confessione: Provarsi con qualcuno. Stancarsi con se stesso. Cum+fessus+egomet, sfiancarsi. E’ un atto che sfianca, che fa assurgere la colpa soprattutto se di natura sessuale a tutto l’orbe, determina un’ossessione. Un voler provare piaceri d’oriente. Parlo con qualcuno e parlo con me stesso.
Cane: Non brucio calorie, non consumo, posso ben essere accolto dalla societas familiare, mi bastano i resti. Cano. canto.
Progressione. Vado incontro, cammino a favore di qualcuno. Pro-ingredior. Entro nell’ano per far godere un pervertito. SI dice anche della musica la progressione armonica, la progressione melodica, ovvero il circolo delle quinte.
Caduta. M’inorgoglisco dando un taglio. In effetti quando cado mi emoziono. Mi aumenta la vita da vivere se usufruisco della morte altrui. QUindi bisogna parlare sia coi vivi che coi morti come gli sciamani dell’Africa nera.
Corpus. So che il cuore pensa. In effetti se stimolato blatera delle cose.
Cor+puntanomai+scio. In questo periodo parlo coi miei organi, il cervello, le reni.
Manus Ammetto di non usarle. In effetti incosciamente non vorremmo usarle. SO che farò un nuovo uso dell’intelligenza.
Sapere. So di pensare che il sangue scorre. Per imparare da me stesso devo sentire il sangue scorrere.
alternativa Nasce la morte e va nell’altro.
FEGATO FAINO GIGNOMAI THANATOS dimostro che nasce la non morte
omissione mando il sapere a dio
sole. so che si scioglie.
obssessione od sideo. negli stati più gravi :mi chiedo il perché mi siedo.
esaltazione desiderio di salare la morte di un non zio, distruzione altrui e affermazione del proprio io.
voce. Dimostro (F, digamma faino) ollumi keo dimostron che si può distruggere il moto.
ascoltare. aireo sao keo luo temno aireo. so che il moto si solleva e circoscrivo uno scioglimento dell’elevazione.
Ascoltando le orecchie tendono ad andare giù.
odio. distruggo il numen, distruggo il darmi. ollumi distruggo il mondo.
silvae anus che proviene dalle selve.
cocaina. Freccia o conchiglia illuminata.
gallo e gallina,
Concentrazione. Mi fisso su un punto sul pensiero di una sola cosa
Etimologia, discorso su ciò che sgorga da cuore
chiusura.
attesa. positivamente scaccio la morte , l’uno, col sapere, non muoio sapendo. nell’attesa si deve sapere.
poesia 333
Incontro
fruttivendoli simpaticissimi
smercio il dante per delle albicocche dolcissime.
Inseguo il piacere
ma non sempre arriva
la realtà mi inonda. Vorrei volare
con la mente
verso spaesamenti panici.
Sono Pan
il dio panico per eccellenza
quindi voglio tutto
ma non sempre è possibile.
Mi consolo pensando che la scelta, l'airesis,
sia un sollevamento.
mmxv
fruttivendoli simpaticissimi
smercio il dante per delle albicocche dolcissime.
Inseguo il piacere
ma non sempre arriva
la realtà mi inonda. Vorrei volare
con la mente
verso spaesamenti panici.
Sono Pan
il dio panico per eccellenza
quindi voglio tutto
ma non sempre è possibile.
Mi consolo pensando che la scelta, l'airesis,
sia un sollevamento.
mmxv
domenica 14 giugno 2015
sabato 13 giugno 2015
martedì 9 giugno 2015
L'IDENTITA' SONORA (ISO) DI PALERMO VISTA DA VIA LULLY.
L’identità sonora di Palermo, in Giugno è infestata dalle rondini.
E’ un do minore spiaccicato. si pasce di urla di operai e d’uccelli.
Vaffa e cornuto alle 7.17 del mattino fioccano. Gli autobus fanno un rumore di cartapesta. di cartone accartocciato.
I clacson scandiscono la volontà che, com’è noto, sta tra le viscere e il rete.
I brrruuuuum dei motorini si confondono agli sgueschh delle macchine.
Rumori sinistri. Pio, Pio, Pio. Mentre il Dio Sole emette un fa rassicurante.
Tutto sommato anche agli inizi di Giugno si sta meglio chiusi con il condizionatore.
venerdì 5 giugno 2015
VIDEOSCRITTURA E PENETRAZIONE
La videoscrittura è una penetrazione della mano in un buco, ovvero nella vagina o nell’ano.
Per questo si assiste a un calo del desiderio della penetrazione del fallo, ormai ciò che si vuol fare entrare nel buco è la mano, le dita, digita. Letteralmente dò terra alla morte.
Vivendo in un mondo senza mancanze ma con tutto e subito a portata di mano ciò che resta è accaparrarsi la creazione.
Tutto ciò sta diventando un’ossessione e sono molto preoccupato, si assiste a una gesticolazione immane prodotta in tv, nei talks, nelle fiction. Come se l’oggetto del desiderio fosse la mano e non quel che sta sotto l’ombelico.
Si porta avanti prima la mano del bacino, delle anche.
Deorum manium iura sancta sunto (sic)
Il risvolto positivo è che manus significa conosco (manthano) il noùn (intelletto), mentre penis significava penso (punthanomai) al non-quello (ne is), penso alla distruzione.
Il fist fucking è ormai merce a basso costo.
Si pratica nei bordelli per uomini, tra le coppie, ed è anche l’epochè, il non giudizio, anzi, l’avallo della masturbazione femminile. Il cavaliere come sempre aiuta la regina.
Tra omosessuali ma anche tra etero si tocca con mano il sacro. L'osso sacro. Si tocca Dio.
Si plasma Dio cone le proprie mani.
Non vorrei che si impazzisse dalla puzza.
Tra omosessuali ma anche tra etero si tocca con mano il sacro. L'osso sacro. Si tocca Dio.
Si plasma Dio cone le proprie mani.
Non vorrei che si impazzisse dalla puzza.
giovedì 4 giugno 2015
a fede, fede, vale, barby ed eppe, ferny e joseph
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 12,28-34.
In quel tempo, si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore;
amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.
E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi».
Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di lui;
amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
In quel tempo, si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore;
amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.
E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi».
Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di lui;
amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
mercoledì 3 giugno 2015
martedì 2 giugno 2015
lunedì 1 giugno 2015
domenica 31 maggio 2015
Sabato casalingo
Sabato casalingo
Col mac air
Ad ascoltare la sciantosa
Una sinfonia rilassante composta da me
Due settimane fa.
Ora passiamo alla relaxing music di you tube,
Molto ben fatta. Dovrebbero mettere più bassi.
Vestaglione bianco,
Lampada azzurra di leroymerlin,
Marlboro light
E voci di sotto.
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