martedì 17 agosto 2010

Il dialetto villabatese è d'una volgarità allucinante. Per fortuna questi due loschi figuri se ne vanno e restiamo soli, Attilio, Salvo, il signor Albanese ed io. Sembriamo una cricca dantesca. Solo che Firenze è lontana come un sogno.
Mi sforzo di farmi piacere il lavoro da archivista ma è molto difficile.

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