sabato 31 maggio 2014

Ozio

Ozio santo benedetto, informe, obliquo, caro, tenero.
Ho usato il bastone come un pinnolone, i motori di via Lully penetrano il mio cervello, faccio della qwerty un pensiero per pensare alla mia famiglia larga, come via Larga.

venerdì 30 maggio 2014

Scorrere

Scorrere per pieni per vuoti
E l'assiuolo ti dice che già alle cinque il sole tramonta
Come abbiam girato in fretta.
La gatta non aspetta
Il cardellino appena nato è morto
La tegola
Quest'amministrazione è davvero figa
Ti fa divertire dalla sera alla mattina.
Il tuo corpo sinuoso,
I capelli biondi,
Buio-luce
Intermittenti.

domenica 25 maggio 2014

Macchine

Il lororomore certe volte è soave, certe volte fastidioso, il più delle volte tenta ad uscire e per noi del settanta è un delirio. Comperare etc...
Le macchine.



Assiuolo
Che t'infrangi su nebbie
E cavallette soavi,
Vibra la mente e l'uccello
Tarda a cinguettare
Mentre in testa ho il delirio
D'essere amico di un sacco di persone,
Amico, amico.
Non fosse per mio padre...
Certe volte mi consiglia ma se 
Lo ritempro con una nuova parola
Mi segue,
Il verbo è fatto carne, Dio è il Sole anche di notte.

Vattìo

martedì 20 maggio 2014

Er

Lui,
Andato, scomparso.il primo dei profeti.
Oggi giornata div con papy alle dodici, una.

lunedì 19 maggio 2014

Inferno

Una domenica infernale, piena di buchi, la buscy spiritosa quanto basta, la mary akkattivante, festa bantù a ballarò dopo essermi preso in macchina dinanzi la biblioteca comunale. Arrivo trafelato a casa e trovo un silenzio tombale interrotto solo dai gemiti di un orologio made in Milan che vorrei gettar dalla finestra
Salut

domenica 18 maggio 2014

L'Espresso

Che l'espresso ci tolga anche cinquanta euro per scrivere a Eco e a Saviano etc lo trovo orripilante.
Il dialogo è la culla della civiltà. Dovrebbe pagarci Piazza Indipendenza. Ah romani noi semo i maestri.


Certe palermitane

Certe palermitane sono davvero erinni e offensive. Ti inducono a drogarti, prostrano il tuo desiderio verso il male. Insomma sono Eve.

Mi piacerebbe trastullarmi con l'idea che anche certe bolognesi lo siano.
Poi sono caserecce, sonnacchiose, petulanti, scorbutiche.

Euripide

sabato 17 maggio 2014

mercoledì 14 maggio 2014

Se si invoca viene

Se si invoca una cosa, poi viene.
Dio asservito all'uomo? Anche.
Il palazzo apre sui due versanti di Palermo. Certe volte il vento viene da Nord , certe altre da Sud. Oggi è impetuoso.
Vrrei finirla con la coca, ho le braccia distrutte, mi sento un Aiace, un Odisseo ferito, un'Enea che regge le litanie d'un padre saggio e antico.
Sono l'ago della bilancia, scrivo col medio sinistro, son contento che Berlusconi sia ai servizi sociali e abbia un camice bianco.
Gli americani li ho vicini. Orlando mi piace, la biblioteca Flavio Beninati anche. Al posto dei quiz metterei delle lezioni ex cathedra alle otto per rilassarsi. Di quiz, la fascinazione della q ovvero della merda che scende dall'ano, non ne possiamo più.
Certo, non sono obbligato ad accendere la televisione, ma qualcosa di più la dovrebbe fare, lezioni, sedute analitiche in diretta, lettura di libri con parole sullo schermo, rumore e visione di acqua e di cascate, più reportage assolutamente privi di audio delle località amene del nostro pianeta.
Sb

martedì 13 maggio 2014

Bello

Torno dall'aver suonato Bach, il clavicembalo ben temperato. Sono con sofia e gianfranco. Ci godiamo le canne e la musica di via lulli 42. Certe volte chiudiamo il balcone perché le macchine e il vento fanno troppo bordello. Oggi non sono andato a scuola, non me la sentivo proprio. Mi son fatto una ferita col coltello e ho visto il mio sangue rosso porpora uscire. Per sbaglio, stavo abucciando un'arancia.
Papà non si fa sentire cme sempre ma abbiamo una corrispondenza d'amorosi sensi sublime. Mamma è troppo dolce, un suo abbraccio oggi m'ha ridato vemt'anni. Zia Marisa B è un po' la mia mentore, la mia guida nell'uso delle droghe. Vi abbraccio
Silvano

sabato 10 maggio 2014

Umore

Sono d'un umore nero. Non ho notizie dalla Sellerio per la sorte del mio Marcy, a scuola mi annoio, ho due soli amici che mi stanno dietro

mercoledì 7 maggio 2014

Politica

La politica è la scienza di saper amministrare bene una polis, una città. Ora, che questa si ritorga contro il cittadino comune mi pare,un fatto medievale. Siamo tornati al tempo dei comuni che battibeccavano tra loro per emergere e scegliere il princeps, il migliore di tutti (in questo vaso Renzi, io preferivo il più saggio Letta). Che si battibecchi e polemizzi contro il cittadino è antipolitica, la politica deve protendere verso il bene del cittadino, non farlo sentire invischiato in beghe e begucce come al tempo del principato.

Giuggiole

Sono in un brodo di giuggiole, come sempre contorniato da sostanze più o meno legali. I miei nuovi amici (che i vecchi li ho persi a roma, bologna e milano) le pretendono. Io poi ne ado pazzo.
Palermo mi sta sempre più estranea. L'ultima volta che sono stato a Roma non mi sono divertito e dire che quandoci andavo solo mi scialavo. Ma la solitudine mi atterrisce come una biscia velenosa.
Ascolto la Pina e Diego, maman scassa i coglioni, miopadre a volte ha il tono più givane del mio, ma ho il mio medico personale e m'è passata la satiriasi che era pure voluttà del Manzoni.

lunedì 5 maggio 2014

In tempore

Danno un fiore del male nuovo, che si sente nel tempo, non la bomba atomica di prima ma un godimento lento e dannato. Sento da lontano la voce di mio padre, un si naturle sovracuto.
Il divorzio ci ha sconquassati, è vero. L'amour de loin oltre ad essere prerogativa degli orfani l è anche de divorziati. L'adulterio e quindi il divorzio equivale alla morte del genitore lontano, tranne rari casi di connessione...
Volevo dirlo. I mie sono separati dall'ottantasei, ma se la cavano bene. Io per adesso sento il bisogno di sentire mio padre ogni giorno. Domani affitterò casa nuova, un bivani a borgo vecchio, mi sradico pire io, divento,una monade impazzita come tanti.

venerdì 2 maggio 2014

Sto bene. Mi sono alzato al caldo d'un Magio radioso e solare.
Si aprano i balconi per un'estate caliente e spettacolare.
Sto organizzando una mostra a cantieri della Zisa, un progetto per il biondo e ho pronta una conferenza da tenere ai ragazzi della scuola antoni ugo sul postmoderno.
Giornate stabili, gadenti, orizzontali.
Provateci. Riempite la vostra agenda mentale di tante cose. Il mondo va riempito
Venuto a trovare Ricky Bonaviaalle undici du matin. Delizioso.

Kiss

domenica 27 aprile 2014

Aprile dolce dormire

Mi esaspera la lentezza di certe connessioni.
Dimanche carina con scambio di macchina con mammà, Sophie, Gianfrànc inkazzato e scinnuta in kimono a ballarò alle 22.30. Preso da Lara, indi telefonino e ipad fino ad ora.
Baci.

giovedì 24 aprile 2014

Riti

Riti di isteria collettiva,
Quelli connessi a rate,
Chi ricorda la Moana,
Chi la giostra,
Chi ricorda la Giovana,
Chi men tosta?

mercoledì 23 aprile 2014

Sophie

Con Sofi stravaccatinsul divano. Vuccirìa, Isola, Zen.


Amo i frutti proibiti, le nenie d'oltremare, vi auguro un 24 raggiante.

martedì 22 aprile 2014

Martedi di pasquetta

Sono in piacevole compagnia, con fra, gianlu e riccardo.

La calendula e l'opel corsa

Sto
In mezzo tra due desideri.
Il fiore magico e la macchina nuova.

Vivo di lettere, sto scrivendo psicanalisi e retorica e Siba Biar, la mia autobiografia.
Per svago telelogia (sui media) e grafologia sulla forma delle lettere.
Fino al 28 sto in vacanza e mi voglio muovere come Elisabetta II d'Anleterre
Salut

lunedì 21 aprile 2014

Resurrezione

Resurrezione dal buco, 
Dall'ago, dal sangue versato.
Resurrezione verso il naso che l'alcaloide non lo tolgo.
 Pranzetto con papy, dany, ale, mammy e io alla kuba con baccala
, pesce spada affumicato, salmone e tortellino. A buffer. 
Poi dolce con fragoline, uno al pistacchio e sigarette.
Carino. 
Giro di nuovo in fiesta. Aspettando si acquistare una corsa 2006 da Nicolicchia a rate.
Vstro per sempre
Silvano

lunedì 14 aprile 2014

Compleanno

Giorno a dir poco esuberante.
Drittissimo di mane, poi odorato il cane.
Con papy e mamy alla cuba.


Berlin



Zen


Casa



lunedì 7 aprile 2014

Così

Così combatti
Le quattro del mattino, dipingendo
L'ora sacra di battiti d'orologi
E culle di straniamento.
Ah la conoscenza, l'imbuto
Del sapere, il quattro volte noumeno
Distratto e disorientato
Dal quotidiano. Il tempo che si ripete
La storia della fine certa, l'attimo fuggente del cavo incanto.
Il tutto per tralasciare ai futuri
Un'ombra di te.

La televisione ci distrae dalle nostre azioni,
Ce le fa vedere, per telepatia,
La costruiamo noi,
Quelli che veramente se la ridono sono gli operatori,
Delle telecamere che scelgono l'inquadratura giusta
D'una morte apparente.

Ahi, le quattro, passate a nascondere la verità, ad adorare l'artefatto, il rossetto
Che luccica di sangue, la matita di merda,
Per una dimostrazione perenne che esiste l'al di là.

La chiesa puzza, puzza di marcio, vorrei
Una chiesa pulita e cordiale come la mia biblioteca,
Non meschina, non curiosa, non frustrante,
Ma libera, aperta, altalenante come una poesia segreta.

martedì 1 aprile 2014

Giorni indimenticabili

Un oggetto ha due facce, ogni cosa ha due facce, una maligna e l'altra benigna (in dialettica.)
Giornate piene di lavoro sul pensiero, punthanomai, non mi do mai, sono superbo, fiero, esterrefatto, mi bevo la morte, sul noùn, sul logos, sulla retorica, dialettica, paideia.
Studeo, ardo di passione. Niente v'è più interessante dello studio dell'uomo, dell'antropologia.
Basata però sul logos, sul linguaggio, sul verbo fatto carne.
Sull'etimo ovvero ancora sapere. Scavare nelle lingue antiche, passeggiare in macchina per riposarsi e allentare il pensiero, lo scorrere del pi, del raggio perfetto del cerchio. 
Guardare l'unuverso allargato, come se al di là del cielo ci fossero cieli, pianeti e Marte, corpi celesti, nuvole.
L'ultima di Vasco la trovo un tantino oscena.
Baises
Silvanó

martedì 25 marzo 2014

Le cinque

Fnalmente felice, coi mjei amici, tre romanzi, tre saggi e un divertissament progettati.

domenica 23 marzo 2014

Domeniche marsigliesi

Indugiare in hotel con Silvio fino alle otto, scendere per una buona scorpacciata di cola e poi Notre dame de la garde e mostra sui volti da Renoir a Matisse.
Je vous embresse
Silvano

martedì 18 marzo 2014

Le tre

Sceso dal Gran Palai alle tre e un quarto. 
La città deserta. Buio, contavo le luci.

venerdì 14 marzo 2014

Non si sa

La Sicilia è terra di soperchierie, di silenzi, di sprazzi rosacei, cazzi al vento, pompe di calore a trenta e un abete.
La signora Ingravallo sognava.
Tano non s'era fatto sentire, non le devi più fare le feste al Tasmira, il locale è disadorno. Torna al Migò. Il conte Baldi scriveva, Sophie si sforzava e pensava al borgogna, Jeanlouis cercava la canna. Ma manco dieci euro hai, -io, magari.
Aprì la finestra. Frà non sa fare il padre. Focheggia.
Papy tintinna, Malduccia sogna il fist, le nuvolette a forma di cazzo e logo Flaccovio, no, eh?

giovedì 13 marzo 2014

Ford

Noi vogliamo esaltare il rumore della ford, dinamico, esaltante, scattante,
Vogliamo esaltare lo slancio, la velocità, i semafori verdi.
Le fermate da Achille per una birra e ricordare il grande Lucio
Che non è più con noi.

venerdì 7 marzo 2014

Marzo

Calcolare la pressione, essere 
Impauriti,
Marzo è arrivato, e 
La passione per Roma 
Anche.
Tuo caro
Ubertoso
Anonimo

Palermo è un 
Quadro di Turner
Roso da nebbie
Soporifere.

T'amo maturità
Un giorno digiunerò
Vincolando il mio oggi
Zigzagando per gli strami.





Silvano Baldi Calcagno
A casa, il Sette Marzo 2014

martedì 4 marzo 2014

Addio Gaetano Lavini

Come si può sparare a un giovane di diciott'anni?
Come la camorra a Ercolano ha avuto questa tracotanza?
La vita vale, la vita, anche se si smercia, si truffa, si delinque è vita. È sorriso, è respiro, è udito, tatto, vista, parola, olfatto, pensiero, volontà, amore.
Pentitevi chiunque voi siate.

domenica 2 marzo 2014

Giornata interminabile

E è risorto.
Dormito nel letto di mamma, alzato meravigliosamente.
Venuto Silvestro G. Alle dodici e qualcosa.
Birrozze a volontà.
Silvain