venerdì 7 giugno 2013
mercoledì 5 giugno 2013
domenica 2 giugno 2013
L'intesa
A dispetto di tutti gli adolescenti - me compreso - che hanno sempre agognato di lasciare l'isola (Sicilia), oggi, a più di quarant'anni ho messo a fuoco un elemento che , se a volte può esser disturbante, è sicuramente la miglior cosa di noi isolani: l'intesa.
Non la trovi in nessun'altra parte del mondo. L'intesa... Non hai un euro , passi domani, tanto siamo in un'isola, non puoi scappare; danno la rassegna cinematografica a tematica LGBT: la maschera ti fa restare anche per il secondo film. E non dice niente. Certe volte alcuni si intrufolano troppo nella tua vita per esempio non capendo che uno fa delle manovre per posteggiare sotto casa sua e gli altri autos ti urlano, ma che fai, chi stai faciennu, chi ti sienti a to' casa, sì, sono a casa mia, avrei voluto rispondergli, questa è casa mia e faccio quel che voglio. Ecco, l'intesa è un comunismo taciuto, una simpatia collettiva che non ritrovi tra i colletti e le gonne del Nord. Il tanto amato Nord che ormai ci sta sul cazzo e che bombarda di nordismo - Littizzetto compresa - le tv del regno. Ero a Roma, qualche settimana fa. Mi mancavano soldi. Ho detto all'albergatore, me li presti, le faccio un bonifico lunedì, le lascio gli estremi della mia carta d'identità. Niente. Volevano la monetaglia. Forse a Palermo me li avrebbero dati.
L'isola mi piace perché tutti hanno a cuore la propria città e se c'è un fazzolettino per terra, o un bicchiere mezzo vuoto sul marciapiedi , non è per inciviltà, ma è per abbellire il posto, per far sentire il proprio passaggio. A chi avrà - da vecchio - la memoria corta anche questo potrà servire.
Mugugni qualcosa tipo nnnmipiacequestcanz, te la cambiano , ti mettono quella francese perché sanno che il giorno dopo (lo avranno letto sul meraviglioso Balarm?) c'è Laurence all'ABC, un film francese che non ti puoi perdere.
SBC
Non la trovi in nessun'altra parte del mondo. L'intesa... Non hai un euro , passi domani, tanto siamo in un'isola, non puoi scappare; danno la rassegna cinematografica a tematica LGBT: la maschera ti fa restare anche per il secondo film. E non dice niente. Certe volte alcuni si intrufolano troppo nella tua vita per esempio non capendo che uno fa delle manovre per posteggiare sotto casa sua e gli altri autos ti urlano, ma che fai, chi stai faciennu, chi ti sienti a to' casa, sì, sono a casa mia, avrei voluto rispondergli, questa è casa mia e faccio quel che voglio. Ecco, l'intesa è un comunismo taciuto, una simpatia collettiva che non ritrovi tra i colletti e le gonne del Nord. Il tanto amato Nord che ormai ci sta sul cazzo e che bombarda di nordismo - Littizzetto compresa - le tv del regno. Ero a Roma, qualche settimana fa. Mi mancavano soldi. Ho detto all'albergatore, me li presti, le faccio un bonifico lunedì, le lascio gli estremi della mia carta d'identità. Niente. Volevano la monetaglia. Forse a Palermo me li avrebbero dati.
L'isola mi piace perché tutti hanno a cuore la propria città e se c'è un fazzolettino per terra, o un bicchiere mezzo vuoto sul marciapiedi , non è per inciviltà, ma è per abbellire il posto, per far sentire il proprio passaggio. A chi avrà - da vecchio - la memoria corta anche questo potrà servire.
Mugugni qualcosa tipo nnnmipiacequestcanz, te la cambiano , ti mettono quella francese perché sanno che il giorno dopo (lo avranno letto sul meraviglioso Balarm?) c'è Laurence all'ABC, un film francese che non ti puoi perdere.
SBC
spontaneismo
E' una corrente postesistenzialista che ha preso piede coi reality per poi sfociare in un sentire comune (soprattutto femminile) e nei telefilm in diretta.
Lo detesto. Prima di agire occorre pensare, progettare, pensare, pensare e poi ripensare. Sì, certe volte l'anacoluto ti spiazza così come la frase spontanea. Ma lo spontaneismo genera violenza. Genera solitudine. --Dammi un bicchiere d'acqua. No!, - Per favore mi daresti un bicchier d'acqua?
Tossisci, una cafona si alza di scatto come se avessi la polmonite.
Lo spontaneismo dei sentimenti genera solitudine e violenza. Bisogna sopportare, sopportare i giochi della fortuna e soprattutto pensare prima di parlare.
E il flusso di coscienza, dove lo mettiamo? E se lo spontaneismo non fosse il risultato delle dissertazioni di Joyce e Freud, e Jung, per fottere l'inconscio sul tempo?
In questo caso le signorinelle vorrebbero agire sull'inconscio collettivo..,.
Bhe, questo è un altro problema e ne parleremo nel prossimo post.
Lo detesto. Prima di agire occorre pensare, progettare, pensare, pensare e poi ripensare. Sì, certe volte l'anacoluto ti spiazza così come la frase spontanea. Ma lo spontaneismo genera violenza. Genera solitudine. --Dammi un bicchiere d'acqua. No!, - Per favore mi daresti un bicchier d'acqua?
Tossisci, una cafona si alza di scatto come se avessi la polmonite.
Lo spontaneismo dei sentimenti genera solitudine e violenza. Bisogna sopportare, sopportare i giochi della fortuna e soprattutto pensare prima di parlare.
E il flusso di coscienza, dove lo mettiamo? E se lo spontaneismo non fosse il risultato delle dissertazioni di Joyce e Freud, e Jung, per fottere l'inconscio sul tempo?
In questo caso le signorinelle vorrebbero agire sull'inconscio collettivo..,.
Bhe, questo è un altro problema e ne parleremo nel prossimo post.
giovedì 30 maggio 2013
FLOOD
E' con mio profondo rammarico che oggi, svoltando l'angolo della cattedrale, ho visto la scritta "flood" sul marmo che sostiene una delle statue del seicento che ornano la piazza.
Ora dico, potrebbe questo graffittaro scriverlo sopra il suo cesso o negli occhi di suo padre, invece di imbrattare uno dei più bei monumenti del mondo. E' come se avessero graffittato il duomo di Milano o le torri di Bologna. Io darei a questo giovanotto un anno e mezzo di galera.
Oggi è un giorno triste per Palermo. I vari 222kk, cfk, seno, cominciano a farmi simpatia, con le loro scritte sghembe allietano gli occhi degli automobilisti e dei passanti e danno uno slancio gioioso alla giornata. E se sui muri dei palazzi del Novecento stanno bene, su quelli dell'800 un po' meno, sulle ville settecentesche e sulla cattedrale sono un atto infingardo, riprovevole, disgustoso. Flood sei oltre il disgusto. Devi marcire in gattabuia.
Ora dico, potrebbe questo graffittaro scriverlo sopra il suo cesso o negli occhi di suo padre, invece di imbrattare uno dei più bei monumenti del mondo. E' come se avessero graffittato il duomo di Milano o le torri di Bologna. Io darei a questo giovanotto un anno e mezzo di galera.
Oggi è un giorno triste per Palermo. I vari 222kk, cfk, seno, cominciano a farmi simpatia, con le loro scritte sghembe allietano gli occhi degli automobilisti e dei passanti e danno uno slancio gioioso alla giornata. E se sui muri dei palazzi del Novecento stanno bene, su quelli dell'800 un po' meno, sulle ville settecentesche e sulla cattedrale sono un atto infingardo, riprovevole, disgustoso. Flood sei oltre il disgusto. Devi marcire in gattabuia.
lunedì 27 maggio 2013
sabato 25 maggio 2013
venerdì 24 maggio 2013
MOSTRA SU TONDELLI
Oggi grande inaugurazione, a Palazzo Ziino alle 18, della mia mostra.
Pier Vittorio Tondelli: cronache dagli anni 80.
Andateci.
E' visitabile dalle 9.30 alle 18.30 dal 24 maggio all'8 Giugno.
Palazzo Ziino
Via Dante 53
PALERMO
Pier Vittorio Tondelli: cronache dagli anni 80.
Andateci.
E' visitabile dalle 9.30 alle 18.30 dal 24 maggio all'8 Giugno.
Palazzo Ziino
Via Dante 53
PALERMO
sabato 11 maggio 2013
venerdì 10
Sceso alla Vucciria per ben due volte
e incontrato Lulù e Claudia e prima Peppe, Peppe e Ivan.
Taverna azzurra... quanti ricordi. Giro per via Dante con fare austero.
Trovo il Vangelo una sbornia sui rapporti padre e figlio. Le donne non erano comprese? Desiderate? Viste?. Insomma Matteo e Marco e Luca e Giovanni li trovo un po' maschilisti.
Quel boja di mio padre non si fa sentire da tre settimane.
ma mi sento ancora il suo alito sul collo. Il divorzio l'ha totalmente abbarruito.
Ora è tra le grinfie di una miserella cogliona inetta e la cosa peggiora.
In any case, questo venerdì 10 Maggio mi sono divertito. Tranne la manovra a Ballarò...
e incontrato Lulù e Claudia e prima Peppe, Peppe e Ivan.
Taverna azzurra... quanti ricordi. Giro per via Dante con fare austero.
Trovo il Vangelo una sbornia sui rapporti padre e figlio. Le donne non erano comprese? Desiderate? Viste?. Insomma Matteo e Marco e Luca e Giovanni li trovo un po' maschilisti.
Quel boja di mio padre non si fa sentire da tre settimane.
ma mi sento ancora il suo alito sul collo. Il divorzio l'ha totalmente abbarruito.
Ora è tra le grinfie di una miserella cogliona inetta e la cosa peggiora.
In any case, questo venerdì 10 Maggio mi sono divertito. Tranne la manovra a Ballarò...
giovedì 9 maggio 2013
sabato 4 maggio 2013
SOLITUDO I
Caterina Castrofilippo, nata Misilmeri, leggeva e rileggeva. Le persiane erano chiuse. Un odore stantio di muffa usciva dal frigo.
Dall'altra parte della città c'era Federico, l'uomo bionico, che si trastullava con l'ingegneria.
Da un altro lato c'era Silvano, lo scrittore, che si trastullava con le sacre lettere.
Dall'altra parte c'era Angela, la psicologa, che si trastullava con la psicologia. Dall'altra Dora, che si godeva la pensione.
Un uomo, sui trentatré anni si aggirava per la casa di Caterina con fare scuro.
Casa di Caterina era immensa, tetti altissimi, terrazze, balconi, fioriere, salotti che si rincorrevano l'uno con l'altro, era quanto di più desiderabile si possa volere da una casa.
Caterina leggeva Proust, un po' la annojava a dire il vero, ma era una lettura, la sua, intima, pervicace, come se si fosse trovata dalla psicanalista.
Il nome dell'uomo che si aggirava per la casa di Caterina era Gianfranco. Un uomo alto, biondo, con la testa scavata.
-dai andiamo a fare una nuotata, disse lui.
E Caterina, no, dai, voglio ascoltare Deegay, e poi siamo a Maggio, con questo tempo non voglio uscire.
I due si conoscevano da tre anni. SI erano conosciuti alla taverna azzurra un piovoso sabato di Ottobre.
-Voglio andare all'addaura
-e no, dai, Gianfranco, voglio stare a casa.
Eravamo a Maggio e un cielo nebbioso avvolgeva Palermo. Una cosa un tantino pesante.
Gianfranco poi uscì da solo e Caterina si ritrovò tutta sola, col cane, coi suoi computers e la puzza di muffa che usciva dal frigo. Telefonò a Leonetta, una gonzaghina niente male, che erano amiche sin dai tempi del liceo, niente. Occupato. Guarnita al punto giusto - era vestita con una liseuse lilla e dei jeans - vagava per la casa pensando a cosa fosse la solitudine.
Non le veniva in mente nessun pensiero chiaro. Pensava che alla compagnia dobbiamo alternare la solitudine, che questo è il decorso delle cose. In una parola, amava Gianfranco.
(continua)
Dall'altra parte della città c'era Federico, l'uomo bionico, che si trastullava con l'ingegneria.
Da un altro lato c'era Silvano, lo scrittore, che si trastullava con le sacre lettere.
Dall'altra parte c'era Angela, la psicologa, che si trastullava con la psicologia. Dall'altra Dora, che si godeva la pensione.
Un uomo, sui trentatré anni si aggirava per la casa di Caterina con fare scuro.
Casa di Caterina era immensa, tetti altissimi, terrazze, balconi, fioriere, salotti che si rincorrevano l'uno con l'altro, era quanto di più desiderabile si possa volere da una casa.
Caterina leggeva Proust, un po' la annojava a dire il vero, ma era una lettura, la sua, intima, pervicace, come se si fosse trovata dalla psicanalista.
Il nome dell'uomo che si aggirava per la casa di Caterina era Gianfranco. Un uomo alto, biondo, con la testa scavata.
-dai andiamo a fare una nuotata, disse lui.
E Caterina, no, dai, voglio ascoltare Deegay, e poi siamo a Maggio, con questo tempo non voglio uscire.
I due si conoscevano da tre anni. SI erano conosciuti alla taverna azzurra un piovoso sabato di Ottobre.
-Voglio andare all'addaura
-e no, dai, Gianfranco, voglio stare a casa.
Eravamo a Maggio e un cielo nebbioso avvolgeva Palermo. Una cosa un tantino pesante.
Gianfranco poi uscì da solo e Caterina si ritrovò tutta sola, col cane, coi suoi computers e la puzza di muffa che usciva dal frigo. Telefonò a Leonetta, una gonzaghina niente male, che erano amiche sin dai tempi del liceo, niente. Occupato. Guarnita al punto giusto - era vestita con una liseuse lilla e dei jeans - vagava per la casa pensando a cosa fosse la solitudine.
Non le veniva in mente nessun pensiero chiaro. Pensava che alla compagnia dobbiamo alternare la solitudine, che questo è il decorso delle cose. In una parola, amava Gianfranco.
(continua)
DEEGAY
Trasmettono musica fichissima.
Il sito è deegay.it ed è un network di lusso.
In queste serate di magra di maggio, quando i pomeriggi non trascorrono mai e le donne guardano nel vuoto e poi si girano e camminano, e prendono un bicchiere (con la canna ovviamente), un po' di buona musica fa sempre piacere. Per non parlare poi dei bei momenti passati in macchina con lo stereo a tutto volume col clavicembalo ben temperato di Bach o le Suite Inglesi dello stesso. Una follia verso lo zen, attraversare la circonvallazione, e poi uscire da quella salita che ti riporta in città. E poi entrare nei casermoni dove smerciano la roba a quaranta euro.
Sono occasioni, avrebbe detto il mio maestro, che non si devono perdere.
Hanno chiuso Monte Pellegrino, ci andavo con Gianca che tristezza. Ora hanno sbarrato il passo, sarà caduto qualche masso.
Palermo è rinata. Le cose si stanno muovendo e io mi sento bene. Ho financo il numero di Alby, chissà quando usciremo. Intanto postiamo tutto su facebook che è una gran figata. Vedersi dora e fefe che nn sanno che scrivere, o dire che sono a favore dell'adozione ai singles non ha prezzo.
Voglio crescere un bambino, con mia madre, coi miei amici ma non lo voglio fare, voglio il bimbo di qualcun altro, che mi parli una lingua tutta sua. Vorrei andare in un orfanotrofio e sceglierlo.
Cetty si alzò. Detestava quando scrivevo. Oggi ci sarebbe stato il Rise Up coi maschioni nascosti nei camerini e la musica a tutto volume, chissà quante carte vogliono all'ingresso. Intanto ho trenta euro e la cosa mi inorgoglisce non poco. Sono soldi di mia madre, sudati con ore e ore di relazioni su abusi e divorzi. Comunque. Il mio stipendio va vias in due giorni, sono un po' come mio zio Ernesto che i soldi non se li faceva bastare. Certe colte provo uno strano sadismo per persone che intralciano la mia esistenza, per altri commiserazione e rispetto.
Sono aggaddato con mio padre, non mi è venuto a prendere all'aeroporto, spende tutti i soldi per sua figlia e a me non dà niente. Intanto TAlost è incredibile. Ha un sorriso dolcissimo e ha delle movenze da venticinquenne niente male. Lo voglio proporre come modello a un'agenzia milanese.
Per ora la vita mi va bene. Ho ripreso a scrivere finalmente. Sono intrippato con la morfologia della fiaba di Propp. Una descrizione meravigliosa della trama di un romanzo. La partenza e il ritorno dell'eroe, il filtro magico, il ritorno, la delazione, il tranello...
Deegay è veramente figa. Una canzone bella dopo l'altra. Ora mamma sta acquistando il televisore nuovo per la sua stanza, vuole ritirarsi come una monaca di clausura.
Il sito è deegay.it ed è un network di lusso.
In queste serate di magra di maggio, quando i pomeriggi non trascorrono mai e le donne guardano nel vuoto e poi si girano e camminano, e prendono un bicchiere (con la canna ovviamente), un po' di buona musica fa sempre piacere. Per non parlare poi dei bei momenti passati in macchina con lo stereo a tutto volume col clavicembalo ben temperato di Bach o le Suite Inglesi dello stesso. Una follia verso lo zen, attraversare la circonvallazione, e poi uscire da quella salita che ti riporta in città. E poi entrare nei casermoni dove smerciano la roba a quaranta euro.
Sono occasioni, avrebbe detto il mio maestro, che non si devono perdere.
Hanno chiuso Monte Pellegrino, ci andavo con Gianca che tristezza. Ora hanno sbarrato il passo, sarà caduto qualche masso.
Palermo è rinata. Le cose si stanno muovendo e io mi sento bene. Ho financo il numero di Alby, chissà quando usciremo. Intanto postiamo tutto su facebook che è una gran figata. Vedersi dora e fefe che nn sanno che scrivere, o dire che sono a favore dell'adozione ai singles non ha prezzo.
Voglio crescere un bambino, con mia madre, coi miei amici ma non lo voglio fare, voglio il bimbo di qualcun altro, che mi parli una lingua tutta sua. Vorrei andare in un orfanotrofio e sceglierlo.
Cetty si alzò. Detestava quando scrivevo. Oggi ci sarebbe stato il Rise Up coi maschioni nascosti nei camerini e la musica a tutto volume, chissà quante carte vogliono all'ingresso. Intanto ho trenta euro e la cosa mi inorgoglisce non poco. Sono soldi di mia madre, sudati con ore e ore di relazioni su abusi e divorzi. Comunque. Il mio stipendio va vias in due giorni, sono un po' come mio zio Ernesto che i soldi non se li faceva bastare. Certe colte provo uno strano sadismo per persone che intralciano la mia esistenza, per altri commiserazione e rispetto.
Sono aggaddato con mio padre, non mi è venuto a prendere all'aeroporto, spende tutti i soldi per sua figlia e a me non dà niente. Intanto TAlost è incredibile. Ha un sorriso dolcissimo e ha delle movenze da venticinquenne niente male. Lo voglio proporre come modello a un'agenzia milanese.
Per ora la vita mi va bene. Ho ripreso a scrivere finalmente. Sono intrippato con la morfologia della fiaba di Propp. Una descrizione meravigliosa della trama di un romanzo. La partenza e il ritorno dell'eroe, il filtro magico, il ritorno, la delazione, il tranello...
Deegay è veramente figa. Una canzone bella dopo l'altra. Ora mamma sta acquistando il televisore nuovo per la sua stanza, vuole ritirarsi come una monaca di clausura.
mercoledì 1 maggio 2013
primo maggio
Giornata particolarmente nojosa. Aggaddato con F. però, uscito con S e S a scorazzare per Palermo.
Zen, via bandiera, Ballarò.
Zen, via bandiera, Ballarò.
martedì 23 aprile 2013
bibliotecario
Sono contentissimo del mio nuovo posto di bibliotecario. Oggi è venuta un'intera classe per prendere dei libri in prestito. Me ne hanno riportati due altri due alunni. L'atmosfera al vittorioemanuele iii è respirabilissima. Adoro la mia biblioteca e ci voglio restare per tutta la vita.
je vous embresse
Silvano
je vous embresse
Silvano
sabato 20 aprile 2013
venerdì 19 aprile 2013
tai chi
Mi sembra un esercizio insulso.
Ho pena di chi lo pratica. Insomma non mi va proprio giù. Forse un giorno lo praticherò, chissà.
Intanto Mario Biondi su rtl impazza.
Ho pena di chi lo pratica. Insomma non mi va proprio giù. Forse un giorno lo praticherò, chissà.
Intanto Mario Biondi su rtl impazza.
19 aprile
Bella data, per un post atomico.
Sceso con Francy per i Cappuccini.
Il mio nuovo amico
è bello
come un sole a primavera.
E si muove con la grazia
dei modelli milanesi.
Sto a Palermo rigirando
la mia malinconia
a destra e a manca,
immagino mostre e avvenimenti
epocali. Per un'epoca che avrà
da venire e che sarà sempre
in salita.
O salita,
dimmi tu quando dovremo
appizzare aghi nel corpo di mamma
quando, stanchi per una scala,
ci affaticheremo
sulle note di Deegay.
Sceso con Francy per i Cappuccini.
Il mio nuovo amico
è bello
come un sole a primavera.
E si muove con la grazia
dei modelli milanesi.
Sto a Palermo rigirando
la mia malinconia
a destra e a manca,
immagino mostre e avvenimenti
epocali. Per un'epoca che avrà
da venire e che sarà sempre
in salita.
O salita,
dimmi tu quando dovremo
appizzare aghi nel corpo di mamma
quando, stanchi per una scala,
ci affaticheremo
sulle note di Deegay.
Compleanno di Lollo
Ho trovato una radio gay, finalmente. Si chiama deegay. È' fiochissima.
Il ventisei sono a Roma com Talost.
Oggi devo consegnare la lettera al liceo scientifico Benedetto croce.
Le cose procedono bene, papà si è fatto sentire e la cosa mi ha messo una gioia tuta partico
Are.
Il 25 maggio sarò pure a Roma per il discorso sulla trama.
Il 26 inaugurerò la mostra su tondelli.
Intanto scrivo molto ho su un romanzo, Rossella, dei racconti sui miei amici e un mega saggio sulla scitttura creativa. Oggi sono sceso da casa alle sette, non c'era nessuno in giro per palermo, veramente molto bello. L'aria si va facendo sempre più calda. Posto un sacco di cose, su Facebook, ma la cosa che mi piac dei più e fare una composizione per zampogna che poi posto.
È un'applicazione bellissima. Intanto con la radio di sottofondo si scrive benissimo.
Penso di affittare una stanza in via emetico amari il ventitré. È il ventisei partire.
Il ventisei sono a Roma com Talost.
Oggi devo consegnare la lettera al liceo scientifico Benedetto croce.
Le cose procedono bene, papà si è fatto sentire e la cosa mi ha messo una gioia tuta partico
Are.
Il 25 maggio sarò pure a Roma per il discorso sulla trama.
Il 26 inaugurerò la mostra su tondelli.
Intanto scrivo molto ho su un romanzo, Rossella, dei racconti sui miei amici e un mega saggio sulla scitttura creativa. Oggi sono sceso da casa alle sette, non c'era nessuno in giro per palermo, veramente molto bello. L'aria si va facendo sempre più calda. Posto un sacco di cose, su Facebook, ma la cosa che mi piac dei più e fare una composizione per zampogna che poi posto.
È un'applicazione bellissima. Intanto con la radio di sottofondo si scrive benissimo.
Penso di affittare una stanza in via emetico amari il ventitré. È il ventisei partire.
giovedì 18 aprile 2013
Fine aprile
Mattinate rilassanti e poi verso le undici e mezza fare il giro per le scuole dove cercano un bibliotecario.
Quello è un po' stressante. Ho due chance. Conservatorio Bellini e Damiani almea da.
Intanto devo firmare la domanda al catalano.
Sono angosciato per la mia sorte, ma mi sto rafforzando su molte cose e di una cosa sola sono sicuro. Non metterò più piede alla GUTTUSO. Ho con me le mattine sempre Francesco. Sto leggendo i canti orfici di Dino campana e così parlo zarathustra di Nietsche.
Il ventuno c'è un'officina sul racconto a Roma che non vorrei perdere.
Oggi si elegge il presidente della repubblica, il dodicesimo.
Quello è un po' stressante. Ho due chance. Conservatorio Bellini e Damiani almea da.
Intanto devo firmare la domanda al catalano.
Sono angosciato per la mia sorte, ma mi sto rafforzando su molte cose e di una cosa sola sono sicuro. Non metterò più piede alla GUTTUSO. Ho con me le mattine sempre Francesco. Sto leggendo i canti orfici di Dino campana e così parlo zarathustra di Nietsche.
Il ventuno c'è un'officina sul racconto a Roma che non vorrei perdere.
Oggi si elegge il presidente della repubblica, il dodicesimo.
sabato 13 aprile 2013
Dieci
È' la prima volta che non organizzo una festa per il mio compleanno. L'anno scorso in via celso vennero Delia, Giovanni, Caterina e Pierpaolo. Oggi nell'ordine si sono visti: Papa', Talost, Cettina, Sophie e ninni quel brutto antipatico egoista.
Ora sono con mamma dinanzi un telefilm, un po' ' triste però carino. I gialli, sul due, li fanno bene.
Oggi Cetty ha avuto un corso di fitoterapia.
Non mi sto allontanando dalla scrittura anche se la metto a dura prova. Per adesso sto scrivendo Rossella, una sbornia su una malata della vucciria.
Non possono uscire penne e fogli da casa mia.
Mi ha chiamato Cetty. È' adorabile.
Ora sono con mamma dinanzi un telefilm, un po' ' triste però carino. I gialli, sul due, li fanno bene.
Oggi Cetty ha avuto un corso di fitoterapia.
Non mi sto allontanando dalla scrittura anche se la metto a dura prova. Per adesso sto scrivendo Rossella, una sbornia su una malata della vucciria.
Non possono uscire penne e fogli da casa mia.
Mi ha chiamato Cetty. È' adorabile.
Compleanno
Ho fatto tardi ieri sera, non avevo sonno, sono un po' rincoglionito.
Mi auguro una giornata piena di emozioni e cose belle. Bandire la noia da tutto il giorno.
Ieri ninni mi ha fatto incazzare per un nonnulla.
Ho fatto due giri da solo in macchina e poi sono sbarcato alla vucciria dove ho incontrato sciorino.
Dice che mi ha preparato il video su tondelli. Intanto sto aspettando risposta dal conservatorio di palermo per fare il bibliotecario, viceversa mi rivolgero all'istituto di storia della musica.
Voglio cambiare posto di lavoro, quello di front Office mi ha veramente tediato. Non c'è alcun collegamento con quanto ho studiato. Intanto ascolto Rai tre e aspetto Talost che dice che mi ha portato un regalo. Chissà che sarà.
Vi baciò
S.
Mi auguro una giornata piena di emozioni e cose belle. Bandire la noia da tutto il giorno.
Ieri ninni mi ha fatto incazzare per un nonnulla.
Ho fatto due giri da solo in macchina e poi sono sbarcato alla vucciria dove ho incontrato sciorino.
Dice che mi ha preparato il video su tondelli. Intanto sto aspettando risposta dal conservatorio di palermo per fare il bibliotecario, viceversa mi rivolgero all'istituto di storia della musica.
Voglio cambiare posto di lavoro, quello di front Office mi ha veramente tediato. Non c'è alcun collegamento con quanto ho studiato. Intanto ascolto Rai tre e aspetto Talost che dice che mi ha portato un regalo. Chissà che sarà.
Vi baciò
S.
domenica 7 aprile 2013
festa di raffa
alle scuderie di palazzo sambuca una festa coi parents allargati molto ben fatta e riuscita.
Ubriacato come una scimmia.
Ubriacato come una scimmia.
giovedì 4 aprile 2013
contrabbasso
Mi son comperato il contrabbasso e ho iniziato a studiarlo. E' uno strumento meraviglioso.
La notte, quando ti addormenti, hai ancora le corde che vibrano sulla tua schiena, come un abbraccio di un amante.
La diteggiatura è molto complessa e ho chiamato Lelio per aiutarmi. Mi darà delle lezioni.
A presto
La notte, quando ti addormenti, hai ancora le corde che vibrano sulla tua schiena, come un abbraccio di un amante.
La diteggiatura è molto complessa e ho chiamato Lelio per aiutarmi. Mi darà delle lezioni.
A presto
domenica 31 marzo 2013
pasqua 13
ci sono molte cose che dovrei fare. ho la mostra il ventiquattro maggio. un'andata a roma in aprile per le tecniche del racconto sezione trama e dei concerti per voce recitante, electronics e flauto da fare nei pubs cittadini.
una primavera di bellezza, col libro di consolo sotto braccio, esercizi di cronaca, un delizioso sellerio di quelli che non si pubblicavano dai tempi dei catananni.
una primavera di bellezza, col libro di consolo sotto braccio, esercizi di cronaca, un delizioso sellerio di quelli che non si pubblicavano dai tempi dei catananni.
sabato 30 marzo 2013
mercoledì 27 marzo 2013
Palermo
Sono tornato nella mia amata Palermo dopo una settimana passata a Berlino.
La settimana è stata piacevole anche se tante volte ho pensato che forse sarebbe stata meglio una sciata, più rilassante.
Comunque non mancherà tempo. Palermo la trovo pigra e sonnolente.
Ora è venuto Anis.
La settimana è stata piacevole anche se tante volte ho pensato che forse sarebbe stata meglio una sciata, più rilassante.
Comunque non mancherà tempo. Palermo la trovo pigra e sonnolente.
Ora è venuto Anis.
martedì 19 marzo 2013
Berlino
Berlino,
dai mille pensieri. Essere
distanti quattromila
chilometri
da Milly, che prega ormai
in italiano. Eppure
volare in taxi fino a Gorlitzer Park, farselo
sotto la neve nera
che abbonda nei circuiti di sogni
e normovisioni e idioletti
di cui non vorremmo sentire parlare.
Ah, quanto vorrei scorazzare al caldo a Palermo
e lavorare alle mie mostre!
dai mille pensieri. Essere
distanti quattromila
chilometri
da Milly, che prega ormai
in italiano. Eppure
volare in taxi fino a Gorlitzer Park, farselo
sotto la neve nera
che abbonda nei circuiti di sogni
e normovisioni e idioletti
di cui non vorremmo sentire parlare.
Ah, quanto vorrei scorazzare al caldo a Palermo
e lavorare alle mie mostre!
domenica 17 marzo 2013
scheune
Lo consiglio per una bella sgrassata. si trova in Motzstrasse, si entra togliendosi i vestiti e poi è un crepitio di corpi immorale, e chi più
ne ha più ne metta. V'è un andito tutto scuro dove fare i porci pompini...
ne ha più ne metta. V'è un andito tutto scuro dove fare i porci pompini...
sabato 16 marzo 2013
che succede a Berlino?
Le parole non finiscono, tanto
amore e tanta neve, risorgerai dal manto
nevoso della casata di fronte
col manto di neve
e l'aereo che passa e Cetty
adorata, che fa le abluzioni
in bagno per far mi capire
che la fine del tutto
è questo frammento di Marzo,
il sedici, in cui M.
compiva gli anni e che
s'era tolta di mezzo ogni
imbarazzo.
amore e tanta neve, risorgerai dal manto
nevoso della casata di fronte
col manto di neve
e l'aereo che passa e Cetty
adorata, che fa le abluzioni
in bagno per far mi capire
che la fine del tutto
è questo frammento di Marzo,
il sedici, in cui M.
compiva gli anni e che
s'era tolta di mezzo ogni
imbarazzo.
martedì 12 marzo 2013
talost
Sono con talost, che mi allieta le giornate. Scrivo su ciao e guadagno. In attesa di trasferirmi in un'altra scuola, vi saluto
S.
S.
venerdì 8 marzo 2013
sapienza
Sono con Lollo al telefono, mi parla della comunita' dove sta. Non si trova male, traduce i suoi libri di inglese da bravo scolaretto. Io invece vado di matto con la scrittura, che e' foriera di novita' e sistemazione.
Andiamo, con Cetty, a visitare una stanzetta in via Liberta', per affittarla.
Intanto il sito ebookshopitalia.com l'ho aperto da poco ma gia' mi da' soddisfazioni. La lingua italiana e' una lingua tronca. Abbisogna di un sollevapesi per tentare di arginarla, senno' cade in mille rivoli di fottuta sapienza.
Andiamo, con Cetty, a visitare una stanzetta in via Liberta', per affittarla.
Intanto il sito ebookshopitalia.com l'ho aperto da poco ma gia' mi da' soddisfazioni. La lingua italiana e' una lingua tronca. Abbisogna di un sollevapesi per tentare di arginarla, senno' cade in mille rivoli di fottuta sapienza.
lunedì 4 marzo 2013
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