sabato 7 agosto 2010

poesie di giugno

Rumori accecanti,
sbordate sui motori da far paura,
con il terriccio che ci incastra l’ipocondria.
Sorvolare sulle droghe come un mitomane
Di passaggio sul 102 da adorare.


2
Rimare come al loft nel 99
Con la dedè viva.

3
Prendere tranquillanti col posto fisso, ho letto
Il faust di Goethe sul computer tutto d’un fiato.
E’ stato esaltante tanto quanto
L’esclusa di Pirandello.


4
Rifarsi ancora
Per un ennesimo oltraggio al vivere tranquilli.
Ma dovrò scornar mici prima o poi
Eppure certe giornate sono piene di benessere e buon umore
Quando il vento fresco trilla un giugno afoso e africano.
Quando le rondini impazzano nel cielo azzurro
Quando Ursula scende per far la spesa in attesa
Di un faticosissimo bagno di mare.
Il bagno, l’ho scritto su face book e ora lo devo fare!


5
Mattina del diciannove
Ricordare della Zagarella coi nonni
Imbevuto di grandezza
Mi sento pervadere da un’eccitazione positiva
Leggo il vangelo tutti i giorni
Mi scocciano i languidi
Coloro che si piangono addosso come la maggior parte
Dei miei amici.
Scriverò le assenze dei prof
Su un quadernetto luminoso.

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