Scrittura al collasso, non riuscire a trovare l'ispirazione giusta, solo un vago tormento d'animo che imperversa.
Koinè materna e odio per il padre, qualunque sia il suo idioma.
Scrittura andata in crisi, che ondeggia, che ritorna su se stessa, che scompare per un ossequio alla macchina da scrivere, e alla sua velocità.
Ritorno dalla Zisa pieno di buoni intendimenti.
Fare o disfare il senso remoto delle cose? Scelta filosofica. Come a casa G***, nella sua stanza, vedere il cielo da un garage. E ossequiarlo delle sue letture o il divano rosso di U, il suo profumo.
Anni di noviziato.
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