Cinciallegre lontane
grandi canzoni nell'Audi blu. Mi manca Ottavio. Era bello. Con le sue scartoffie da sparviero, il suo humour nero e il suo amore per il jazz.
In questa sequenza I pod dominano Dalla e Baglioni, una palla.
Scendevamo sempre da Taco Loco, per mangiare una pizza o la pasta coi ricci. Oppure MAdaleine che ritornava col suo fare austero e svenevole verso i reami dell'inconscio salvato. L'odore della stanzetta di nonna, i suoi armadi beije, la sua macchina per cucire.
L'odore di Vetiver del nonno, i ninnoli del salotto, il divano rumoroso, le poltrone girevoli e poi da Dedè, la tenerezza e il segreto amore per la vita mondana.
Mi ritrovo a scrivere come Proust, forse perché lo sto leggendo per ora, una parola dopo l'altra, un rigo dopo l'altro che tiro tardi la notte per ora, mi sorbisco chilometri di letture e abluzioni e roba varia.
Nessun commento:
Posta un commento