Il tempo di una sigaretta, disse lui,
non andate così in fretta
giusto il tempo di ricordarmi di the cap and bells e della faccia di *** e della bravura di valentina.
Poi scomodo il mondo per ricordarmi del pensionato San Saverio e delle sbordate al Libero.
I miei vent'anni sono stati intrisi di teatro, poi il teatès, i Pavoni, la voce umana, dialoghi con Leucò, le prove delle tre sorelle, Morte per vanto.
Ascolto una musica strana, una di quelle che fanno pensare al teatro, un ambient degna di nota composta da me medesmo.
Veramente bella. Ora da tutti voi mi congedo con un caro saluto di dantesca memoria.
Au revoir
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