mercoledì 4 agosto 2010

luigi nono

La bellezza della musica di Nono è lampante.
Essa è cristallina, sono cristalli spezzati che riafiorano alla memoria.
Pezzi di memorie sepolte che - dopo Stravinsky - si fanno strada con vibrante passo.
La musica dodecafonica mi piace, come pure quella passata, da Bach a Stravinsky.
In essa vi trovo la sintesi della musica classica passata, molto più che nel neo romanticismo di alcuni giovani nuovi compositori.

Le ferie stanno per finire e non trovo requie. Sono spaventato dal futuro in ufficio, ma penso che sia una cosa passeggera.
Per adesso sto scrivendo questo post in attesa di andare da Cetty, in Corso Tukory.
Certe volte la vita è avara di soddisfazioni, ma certe altre ne dà moltissime. Io spero sempre di riceverne molte per continuare ad andare avanti nel miglior modo possibile.

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