Ho vissuto i miei vent'anni aspettando un matrimonio mai avvenuto.
Don Abbondio come elemento di forte concentrazione atomistica di paura, Don Rodrigo signorotto milanese, incarnazione della paura, Renzo e Lucia come protagonisti, cos'altro è se non una retorica freudiana?
L'aveva detto Orlando, Illuminismo, barocco e retorica freudiana, un libello einaudi favoloso, mai letto per intero ma prezioso e coerente.
Poi il romanzo come avventura, come prosecuzione delle chansons de geste. Si può anche dare un'occhiata a wikipedia. Ipertestualmente.
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