Sento la mia musica che batte dentro il mio computer ed è una bella soddisfazione. Potrei chiamare a Ursula ma mi scoccia. Potrei andare ai candelai o alla vucciria, ma mi scoccia. Mi piace di stare qui incollato al computer.
Agua alla fuente
de non so che olvidarè
solitary night
hermoso...
Faceva così una poesia scritta anni addietro. Suonava proprio così, l'avevo sentia da mia zia Dora, che scendeva a casa nostra sempre piena di begli intendimenti e nuove sorprese.
Madelaine era invece la sarta, colei che cuciva i nostri abiti discinti e si proponeva con fare da zoppa, in quanto lo era, poveretta.
Certe volte mi sembra di parlare e quindi di scrivere come la mia matrigna, colei che ha fatto sistemare mio padre, che lo bada e lo accudisce, che me lo ha portato via come un paio di scarpe vecchie.
Comunque certe volte mi immagino la vita coi miei uniti. Sarebbe stato allucinante.
Per certi versi, per altri un po' meno.
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